PROGETTI
06/10/2020

Due letti per la terapia intensiva

In seguito all'esperienza della pandemia Covid-19 si è evidenziata la necessità di riorganizzare l'attività ospedaliera nella Terapia Intensiva in modo tale che il flusso dei pazienti affetti dalla malattia infettiva e quello degli altri degenti fosse separato. Con questa organizzazione un'eventuale seconda ondata della malattia non potrà più interrompere l'attività ordinaria, consentendo così la piena operatività  della Struttura.

Per il DEA di Mondovì sono già stati apprestati percorsi separati ed ora si sta organizzando la separazione dei letti di Terapia Intensiva per lo stesso motivo.

L' Associazione A.S.S.O. , sentita la Dirigenza della ASLCN1 ci, ha deciso di collaborare a questo progetto con  l'acquisto di 2 letti per la Terapia Intensiva muniti degli accessori ordinari e del materasso.

Questo non è un normale materasso ma una parte essenziale della tecnologia utilizzata. Infatti oltre alla bilancia il materasso costituisce il perno dell'attrezzatura. Questo è costituito da più celle separate che vengono gonfiate individualmente con ausilio di un computer ottenendo così atteggiamenti antidecubiti limitando al minimo l'operatività del personale ausiliario ed infermieristico. 

 
     

 

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06/10/2020

Microscopio digitale

Per migliorare le risposte diagnostiche del presidio Ospedaliero di Mondovì-Ceva , l'Associazione ha pensato , grazie alle donazioni ottenute in occasione della pandemia Covid-19 , di donare, alla Struttura complessa di Anotomia Patologica, un microscopio digitale Leica. Tale attrezzatura è dotata, oltre che delle ottiche di eccellenza Leica, anche di una fotocamera digitale in grado di convertire le immagini ottiche in immagini digitali. Questo consentirà di poter archiviare le immagini dei vetrini di sezione in modo che siano prontamente disponibili per confronti e valutazioni. Inoltre consentirà agli operatori di disporre di una nuova possibilità, cioè quella di poter inviare le immagini per consulenze ai Servizi specialistici nei differenti Ospedali  italiani ed esteri, evitando così ai pazienti , o ai loro parenti, di effettuare viaggi stressanti in momenti difficili.
Il miglioramento di un Servizio consente a tutti i Reparti ospedalieri di beneficiarsene garantendo così migliori e più raffinate prestazioni diagnostiche.

   
     

 

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28/08/2020

Lava-disinfettatrice e sterilizzatrice automatica compatta per endoscopi

Il lavaendoscopio è un dispositivo di lavaggio e sterilizzazione per attrezzature endoscopiche che consente in soli 21 minuti di disporre di un presidio medico sterilizzato in modo da  eseguire esami sui pazienti in particolare con disturbi dell'apparato digestivo.
Per questa funzione di sterilizzazione utilizza il perossido di idrogeno ( acqua ossigenata ) in modo da non danneggiare le fibre ottiche degli strumenti e le varie strutture meccaniche che consentono la loro flessibilità.
Il Servizio di Endoscopia di Ceva, facente parte dalla Struttura complessa di Chirurgia di Mondovì-Ceva, potrebbe così beneficiare di un presidio ottimale per migliorare  l'esecuzione degli esami endoscopici. L'attrezzatura sarà consegnata  presso il presidio ospedaliero di Ceva  nel mese di settembre contribuendo alla riapertura dell'attività ambulatoriale.

   
     

 

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PROGETTI
15/01/2020

Acquisto di 5 attrezzature per l'apertura di nuovi Ambulatori della Cronicità nel Distretto Sud-Est dell'ASL CN1.

Nell'ambito del progetto regionale per l'apertura degli Ambulatori della Cronicità l'Associazione A.S.S.O. , in accordo con la Direzione Generale e del Distretto Sud-Est , ha deciso di acquistare 5 attrezzature da destinarsi ai territori del cebano e del monregalese-longarolo.
Il progetto degli Ambulatori della Cronicità è stato individuato dall'Assessorato della Sanità della Regione Piemonte come progetto finalizzato al miglioramento dell'assistenza territoriale di base. In sostanza l'Ambulatorio della Cronicità , affiancato alle Case della Salute, dovrebbe costituire il primo anello dell'Assistenza Sanitaria in modo da consentire le cure domiciliari in modo più appropriato e tecnologico. In prospettiva il paziente potrebbe essere meglio seguito al proprio domicilio senza così doversi recare in ospedale gravando  sugli accessi ambulatoriali e su quelli dei servizi di Emergenza-Urgenza ( DEA e P.S.)
Le attrezzature verrebbero gestite dal personale infermieristico del Distretto in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale che sarebbero i primi fruitori dei risultati degli esami. Questo permetterebbe adeguamenti delle terapie domiciliari senza ricorrere all'assistenza ospedaliera.
Le 5 attrezzature sono costituite da:
1) bioimpedenziometro ( cardio EFG )
2) doppler vascolare portatile con sonda e Mhz
3) elettrocardiografo
4) spirometro
5) saturimetro. 

bioimpedenziometro doppler vascolare portatile con sonda e Mhz elettrocardiografo
spirometro saturimetro  

 

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